Published on Ottobre 20, 2017

In Islanda le strisce in 3D per far rallentare gli automobilisti

A causa della scarsa visibilità delle strisce pedonali purtroppo avvengono numerosi incidenti, anche molto gravi, ed per questo motivo che alcuni paesi hanno adottato delle originali, quanto efficaci soluzioni per ovviare a questo problema. E dove non arrivano le campagne di prevenzione e sensibilizzazione (oltre che il rischio multe o, peggio ancora, incidente) arriva l’ingegno: ne sanno qualcosa a Ísafjördur, remota cittadina dell’Islanda, dove per rallentare la velocità delle auto nei pressi degli attraversamenti pedonali l’amministrazione comunale ha pensato a strisce pedonalitridimensionali.  L’effetto voluto è far pensare agli automobilisti (ma anche a motociclisti e camionisti) di trovarsi di fronte a dossi o altri dissuasori, sollevati dal manto stradale, costringendoli così a rallentare. Ma è solo un effetto ottico, un’illusione provocata dall’ottima realizzazione grafica eseguita da una ditta specializzata in segnaletica stradale.

Era successo già in India, il paese con il più alto tasso di vittime da incidenti stradali, circa 200mila morti l’anno secondo l'Oms. Così il governo del paese asiatico aveva studiato una nuova idea per provare a rendere più sicure le strade: per l'appunto le strisce pedonali in 3D. In questo modo, secondo le autorità, gli automobilisti avrebbero rallentato, come in prossimità di dossi o altri dissuasori. L’idea, non esclusiva, era già stata sperimentata nel decennio scorso in Cina e negli Stati Uniti, ed era venuta in mente a due artiste: Saumya Pandya Thakkar e Shakuntala Pandya, che le hanno proposte su una strada ed hanno ottenuto buoni risultati per quanto riguarda la prevenzione. Così il ministro dei Trasporti indiano aveva deciso di estendere la diffusione delle strisce in 3D anche a più strade nel paese.

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