Published on Ottobre 26, 2022

L’auto prima di tutto, così si spostano gli italiani

La 2° edizione dell’Osservatorio sugli stili di mobilità degli italiani, promosso da Legambiente in collaborazione con Ipsos e, da quest’anno, con la partnership di Unrae, conferma ancora una volta la centralità dell’auto privata come mezzo di trasporto preferito.

Il campione intervistato ha un’età media di 47 anni, è composto per il 51% da donne e 49% da uomini, così distribuito geograficamente: 45% al Nord, 20% al Centro e 35% al Sud del Paese. Ciò che emerge è che gli italiani quando possono si spostano a piedi o in bicicletta “perché è importante per la salute”, ma per gli spostamenti quotidiani preferiscono ancora la propria auto. Rispetto a 4-5 anni fa, il 28% degli intervistati oggi usa l’automobile in modo più frequente, il 50% come prima, il 18% di meno, con un saldo di 10 punti percentuali a favore di chi la usa di più: un risultato da collegare verosimilmente alle conseguenze della pandemia. L’inclinazione degli italiani per l’auto è dovuta soprattutto all’inadeguatezza del trasporto pubblico: tratte non coperte (35%), frequenza corse insufficiente e orari non affidabili​ (19%), mezzi scomodi, non climatizzati e poco puliti​ (13%), necessità di accompagnare persone con limitazioni di mobilità, come bambini, anziani o disabili (14%).

E il passaggio all’elettrico? In questo caso ci viene in aiuto l’edizione 2022 dell’Electric Vehicle Country Readiness Index di Ernst&Young che evidenzia come oltre la metà degli italiani si dice disponibile ad acquistare un’auto elettrica. Affinché l’inflazione e il caro-energia non frenino lo sviluppo del mercato sarà però “fondamentale una semplificazione normativa e una convergenza di incentivi e interventi di investimento pubblico con iniziative industriali esistenti e future sul territorio”. Restano alcune ombre sulle prospettive della e-mobility in Italia, connessa ai cittadini e al mercato nazionale. In primis, pesa ancora il fattore economico per la fascia premium di mercato che rappresenta la fetta più grande dell’offerta elettrica in questo momento. Non risultano invece essere un problema, a differenza di anche solo pochi anni fa, né le performance delle auto né la disponibilità di modelli. Circa l’autonomia, invece, la richiesta di chi è disposto ad acquistare un’auto elettrica risulta pari in media a 435 km, nelle grandi città anche meno.

La mobilità è in costante fase di cambiamento. Questa evoluzione continua fa emergere ancor di più l’esigenza di servizi legati all’assistenza stradale, sanitaria e di infomobilità. Preoccupano gli inconvenienti che si possono registrare durante gli spostamenti. Per offrire sicurezza a tutti, quindi, a prescindere dal mezzo che si utilizza in mobilità, è necessario progredire nel campo dell’innovazione, della digitalizzazione, della dotazione di soluzioni telematiche sempre più performanti. È questo l’habitat perfetto per Viasat, eccellenza italiana nei servizi di sicurezza satellitare e IoT che integrano le più moderne tecnologie telematiche per garantire assistenza e protezione a 360 gradi.

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