Published on Settembre 18, 2015

Viasat presente al TIM Big Data Challenge

Big Data for big ideas, scatena l’innovazione.

E’ con questo slogan che TIM ha creato un contest, giunto alla 3° edizione, nato per stimolare l’innovazione e aperto a singoli professionisti, enti accademici, aziende. Il tema di quest’anno è di come possono i dati contribuire alla crescita e la competitività del Paese. Le idee più originali saranno premiate durante il Big Data Jam che si svolgerà a Roma il 21 settembre prossimo. E quando si parla di dati da gestire, non poteva mancare Viasat partner dell’evento al quale presenzierà, nella giornata conclusiva, anche il Presidente Domenico Petrone.

Tracciabilità e georeferenziazione sono due componenti chiave nel Big Data Management e Viasat lo sa molto bene: siamo quelli degli antifurti satellitari che oggi si sono evoluti nelle Black Box assicurative, le famose Scatole Nere che permettono agli automobilisti di avere polizze scontate e alle compagnie d’assicurazioni informazioni utili per realizzare polizze su misura e ridurre i costi di gestione dei sinistri.
Non solo, parliamo anche di quei sistemi di localizzazione satellitare che equipaggiano i mezzi di trasporto e aiutano le aziende a ottimizzare la propria attività, garantendo nel contempo sicurezza e protezione per i mezzi, gli autisti e le merci. I dati rappresentano un patrimonio fondamentale per la nostra azienda: oltre 500.000 abbonamenti di servizio attivi a livello europeo che producono qualcosa come 6 miliardi di posizioni all’anno per i veicoli privati e aziendali e oltre 1 miliardo di posizioni ogni anno per i veicoli pesanti per un volume complessivo superiore agli 8 miliardi di chilometri percorsi all’anno (oltre 53 volte la distanza tra Terra e Sole). Una porzione minima di questi dati (riferiti a due mesi di informazioni rilevate dai sensori mobili Viasat localizzati nella città di Roma) sono stati messi a disposizione, rigorosamente in forma anonima, dei partecipanti (singoli professionisti, enti accademici o industriali) per trovare i modi più interessanti e innovativi per  sfruttarli.

Una sfida che è nel nostro Dna da sempre: sappiamo bene che il nostro patrimonio di Big Data, se opportunamente gestito ed elaborato, apre nuovi orizzonti di servizio e straordinarie opportunità di business per le aziende che decidano di cavalcare l’onda della telematica satellitare per ottimizzare e rendere più efficiente la gestione delle proprie flotte.

La sfida è interpretare (e usare) queste informazioni nel migliore dei modi possibili a supporto del business. Che le informazioni da gestire crescano, infatti, non è una novità e non è nemmeno un problema. La questione non è dove metterle o in che modo archiviarle, ma come gestirle e renderle accessibili in modo efficiente. Il che significa capire cosa farne di tutti questi dati, come poterli rappresentare, metterli in correlazione, condividerli e renderli immediatamente disponibili per supportare i nostri clienti nello sfruttare il vantaggio competitivo che ne può derivare.

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