Published on Luglio 25, 2023

I giovani scelgono l’auto elettrica per guidare la transizione

Il coinvolgimento degli italiani, rispetto al tema della sostenibilità, è una tendenza ormai consolidata che riguarda oltre il 73% della cittadinanza, secondo i dati dell’Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile di LifeGate. E la mobilità sostenibile, almeno a parole, è tra gli argomenti che più toccano la sensibilità di quanti per lavoro, studio, necessità o semplicemente per piacere, usano l’auto per spostarsi nelle nostre città.

Il mercato delle auto elettriche

Il mercato delle auto elettriche sta crescendo costantemente e rappresenta ora il 12,1% delle vendite di auto nuove nell’Unione Europea, come riportato dall’Associazione dei costruttori europei (Acea) per il 2022. Questo dato rappresenta un incremento rispetto al 9,1% del 2021 e all’1,9% del 2019. Nonostante i progressi fatti, la strada verso la transizione completa è ancora lunga, se pensiamo che, a partire dal 2035, saranno messe al bando le vendite di auto alimentate a diesel e benzina.

Alcuni paesi si distinguono per le loro scelte e le loro performance. In testa alla classifica c’è la Norvegia, dove ben quattro auto elettriche su cinque vendute sono a zero emissioni. Altri paesi registrano una robusta crescita: è il caso della Germania (+32,3%), del Regno Unito (+40,1%), della Francia (+25,3%) e della Spagna (+30,6%). Al contrario, l’Italia rappresenta il fanalino di coda per il mercato europeo: nel 2022 le immatricolazioni di auto elettriche in Italia sono scese del -27,1%. Fortunatamente l’andamento di questi primi mesi del 2023 è in netta controtendenza, segnando numeri positivi. Ma, in assenza di interventi strutturali, il nostro Paese rischia di accumulare un pericoloso ritardo, rispetto all’ineluttabile trend globale dell’elettrificazione dei trasporti, non cogliendo tutte le nuove opportunità industriali e occupazionali connesse alla trasformazione in atto.

I giovani guidano la transizione

Tra chi l’ha acquistata e chi promette di farlo, l’auto elettrica è una delle armi nella lotta al cambiamento climatico. Secondo Deloitte, il 16% della Gen Z (nati dopo il 1997) e il 15% del millennial l’hanno già comprata, mentre il 41% e il 44% di loro promette di farlo nei prossimi anni. I tre principali motivi per comprare un’auto elettrica riguardano l’impatto ambientale, le regole meno stringenti in materia di circolazione e sosta e la possibilità di beneficiare di incentivi e di agevolazioni fiscali. Gli ostacoli riguardano, invece, il prezzo d’acquisto, l’insufficiente autonomia e la carenza di infrastrutture di ricarica pubbliche. Per queste ragioni, 3 su 5 dichiarano di ritardarne l’acquisto in attesa di tempi migliori, non contribuendo così a migliorare una situazione già molto difficile, senza dimenticare che il parco auto italiano è tra i più obsoleti d’Europa. Un contesto che va a incidere inevitabilmente sull’ambiente, ma anche sulla sicurezza stradale, se è vero che il rischio di incidenti con veicoli usati è tre volte superiore rispetto alle auto nuove che escono dai concessionari con dotazioni tecnologiche e sistemi di connettività avanzati.

Lo sa bene Viasat (oggi parte di Targa Telematics) che offre soluzioni all’avanguardia per aiutare gli automobilisti ad aggiornare le proprie vetture con tecnologie moderne e servizi innovativi. In questo modo si favorisce uno stile di guida più appropriato che permette di incidere significativamente sull’emissione di CO2 e, quindi, sulla sostenibilità. Non ultimo, si garantisce, tramite le Centrali Operative 24/7, il massimo livello di sicurezza, protezione e assistenza in caso di incidenti, guasti o situazioni di pericolo.

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